Insula delle Rose

Architecture Design

“…Il decoro in mosaico  Insula  è dedicato a una mia amica. E’ una composizione di rose stilizzate, contrapposte ad un fondo geometrico e matematico. La tenacia irruente del rampicante che si interseca con la regola della griglia geometrica, l’irrazionale che si fonde con il razionale, cioè Cristina…” Il decoro in mosaico Insula, omaggio di Carlo Dal Bianco alla titolare di Insula delle Roseed emblema del negozio, campeggia al centro del nuovo punto vendita a Brera, nel cuore di Milano, nella sua declinazione verde. Sintomo di una riflessione sui temi della natura e della vegetazione che, come rampicanti, si diramano a partire dal decoro, fino a coinvolgere la progettazione dell’intero negozio. Il tema del giardino, da ambientale, si fa architettonico, all’italiana. Insula delle Rose è realizzato come uno spazio ordinato, facilmente percepibile, dove l’occhio è libero di vagare sulle ampie superfici verdi, che fanno da quinta scenica ad ambienti espositivi chiari e circoscritti e percorsi ben definiti. Anche per le finiture, la scelta ricade su cromatismi dal richiamo vegetale e su materiali leggeri e naturali: legno in primis, utilizzato per la realizzazione degli arredi su disegno, dalle linee semplici e pulite, e presente anche come pavimentazione, composta da particolari doghe sagomate ed ondulate, dalla forma unica, dove nulla viene ripetuto, pensata per sottolineare la naturalità della materia. La presenza umana all’interno di questo giardino è testimoniata da bianche figure in gesso, che ricordano l’utilizzo della statuaria nei giardini all’italiana, dove troviamo Venere, dea protettrice della primavera e dei giardini, ed Ercole, protettore dei pomi nel giardino delle Esperidi. Alla dimensione domestica dell’abitare, si viene riportati dal grande lampadario decorativo Marie Antoinette . Un carattere ancora più intimo, quasi ad entrare nelle viscere della terra, si raggiunge al piano interrato, dove i colori si scaldano e prendono le tinte dell’argilla e della terracotta e le superfici si fanno più materiche. Figure classiche popolano anche questo ambiente. Un vecchio caveau, dove una volta erano conservate preziose opere d’arte, custodisce una collezione di arredo bagno disegnata da Carlo Dal Bianco, che trae ispirazione dai frammenti architettonici e dalle rovine dell’antichità, meta indiscussa dei giovani di buona famiglia impegnati nel Grand Tour alla fine del Settecento; da qui, il nome della collezione.

Photo: Ottavio Tomasini fotografo Archivio Carlo Dal Bianco Studio
Collaborators: Francesco Cecchini Designer Margherita Pecori Ingegnere

 

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